Lo immaginavo: questa settimana è durissima. Non passa mai e la mia mente non riesce a non pensare a quei novanta minuti di fuoco che ci attendono. Alla fin dei conti, su qualsiasi giornale o sito internet si legge qualcosa sull’Inter in riferimento alla prossima partita o in versione gufata propedeutica ad un nuovo 5 Maggio. Meno male che stasera c’è la Coppa Italia…già… ma chissà se esiste qualcuno sulla faccia della terra a cui almeno oggi darà più importanza a questa semifinale rispetto alla prossima gara col Siena. Io non ci riesco.
Si è detto che l’Inter fosse stanca, spompata, addirittura che fosse daccordo Domenica scorsa nel perdere e con lei lo fosse anche la Juve, attrice protagonista di una triangolazione di “favori” tra big del Nord; si è detto che l’Inter fosse alla frutta ma si è anche detto che mai come quest’anno porterà prestigio la vittoria finale in considerazione delle forti pretendenti che abbiamo incontrato. Insomma sull’Inter si dicono tante cose. Una cosa però non ho letto da nessuna parte anzi non ho visto: Zlatan Ibrahimovic. Diciamoci la verità senza falsi moralismi e togliendoci la benda che copre molti tifosi, siamo tutti delusi dal fatto che sia sparito. Certo, è in Svezia a curarsi da un fastidiosissimo problema e non è li in ferie, ma Malmoe Milano in volo si possono percorrere in poco più di un’ora di volo. Noi tifosi siamo gente facilmente esaltabile. Ci sarebbe piaciuto vederlo in panchina a soffrire come tutti noi, uscire a testa bassa a fine gara mentre il popolo rossonero ci cantava “Lo scudetto mettilo nel culo” , magari in Jeans o in cravatta non importa. Ma ci sarebbe stato. Si sarebbe mostrato il condottiero cui tutti noi abbiamo riposto nelle sue mani il posto di comando della nostra vettura.
Leggo purtroppo che Domenica difficilmente ci sarà. Ci speravo tanto e ci spero ancora. Non importa se non entrerà in campo, ma io spero ci sia. Ci si dimostra attaccati all’Inter anche nell’esserci nei momenti in cui serve esserci. Si merita anche lui di festeggiare questo scudetto visto che per almeno il primo 50% ha contribuito ad altissimi livelli e ci meritiamo noi di vederlo felice e saltare al “chi non salta rossonero è…”.
Non penso Zlatan leggerà mai questa lettera aperta, ma nel mio cuore in fondo ci spero visto che non mi costa nulla. Ma sappia che la gente del Primo Anello Arancio c’è sempre nei momenti in cui serve esserci. E spero non ci deluda





Caro Claudio, gran bel post..
Anch’io non vedo l’ora che arrivi domenica….e mi raccomando tieni il cellulare acceso..
Un abbraccio..