Questa mattina ero abbastanza felice. La giornata prometteva bene vista la limpidezza del cielo e il sole tiepido, quasi caldo, che splendeva e un gustoso caffè che mi attendeva al bar. Non potevo immaginare di imbattermi nella prima pagina della Gazzetta e di leggere:
“Cuper: ora so perchè persi quello scudetto. Si sa tutto, ormai. Lo scandalo del calcio ha chiarito ogni cosa e quando sono uscite le prime verità sono stato malissimo. Dire amareggiato è poco, molto poco”
Giornata rovinata. Si, ma non perchè Hector mi ha riportato agli anni bui, sarebbe troppo facile. Mi ha rovinato la giornata perchè non ero più abituato a sentire questi discorsi per giustificare sonore sconfitte. La storia è stata scritta e l’estate 2006 rimarrà per sempre negli annali delle nostre memorie. Ma ora è cambiata l’Inter, siamo cambiati noi ed è cambiata la musica. L’Inter ha iniziato a vincere in Italia, indiscutibilmente e senza rivali. Non abbiamo più bisogno di aggrapparci ad un rigore dato o non dato, a un goal preso in fuorigioco o meno o ad ammonizioni subite scientificamente, perchè i conti alla fine tornano. L’Inter vince perchè è la più forte. Non c’è più bisogno di piangere per quel che è stato. Perchè caro Hector tu hai ragione e l’esempio che citi nella tua intervista (rigore non dato a Ronaldo col Chievo) è perfettamente corretto. Ma quella mattina del 5 Maggio quando ti sei svegliato nella tua suite di uno degli Alberghi a 5 stelle dei tanti a Roma, tu eri primo in classifica e quel pomeriggio non hai subito torti arbitrali. Quel pomeriggio sei colpevole come tutti di averci regalato una delle pagine più buie della nostra storia.
Ti ho difeso sempre Hector, ma ora sono cambiato. E con questa intervista che hai rilasciato capisco perchè, quando eri il mio allenatore, ti cercavo ogni maledetta Domenica, ma al Primo Anello Arancio non ti ho mai trovato
Ringraziandoti per il passaggio sul mio http://www.interclubacquaviva.blogspot.com e complimentandomi col tuo blog, ti propongo uno scambio link.
ti saluto e a presto