Novembre 19, 2009
Le leggi non scritte di preparazione ad una partita imporrebbero di dire che non si stia già pensando alla trasferta di Barcellona ma a quella di Bologna, anzi quella in Emilia sia sicuramente piu importante e difficile di quella in Spagna. Seppur son certo che nelle prossime ore qualche esponente nerazzurro dirà un qualcosa concettualmente simile a quanto ho appena scritto, metto le mani avanti e dico che la dichiarazione sarà una cagata pazzesca, più o meno con lo stesso tono utilizzato da Fantozzi per commentare il film “la Corazzata Potemkin”. Tutti pensano a Barcellona e io particolarmente.
Ci penso perchè avrò la fortuna di essere la in Spagna, ospitato dal mio amico Paolino residente a Barcellona da un annetto, che con le sue conoscenze ed amicizie ha pure rimediato due posti centralissimi. Ma vi immaginate il vostro Rettilineo in un posto concettualmente identico al Primo Anello Arancio però al Nou Camp, insieme ad un Italiano che però tifa Barcellona e in mezzo a tutti gli Spagnoli? Un puntino nerazzurro in un oceano blaugrana. Non importa, lo devo ai ragazzi che li ho abbandonati per cause di forza maggiore in occasione di MUFC Inter, per cui sarò là. Ecco, non posso promettere di saltellare ed urlare, però il cuore canterà molto e so che i ragazzi in fin dei conti lo percepiscono.
Perfetto, converrete ora con me di come possa essere insignificante la partita di Bologna, eppure bisognerà prepararsi anche a quella. E quindi w i tortellini, w la mortadella, w la via Emilia, Bologna Bologna vaffanculo

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Pubblicato da rettilineotribuna
Novembre 14, 2009
Oggi ho vissuto una nuova esperienza che mi ha regalato emozioni che non avrei mai pensato di provare prima di partire da casa: sono stato a vedere Italia Nuova Zelanda di Rugby a Milano. Non capisco praticamente nulla di questo sport (anche se ho studiato tutta settimana le regole) ma essendo io il prototipo di sportivo Italiano di estrazione calcistica, che si appassiona di sport a lui sconosciuti prima dell’interessamento dei media e/o di vittorie esaltanti degli atleti, e che per esempio si svegliava di notte per vedere le regate di American Cup di vela incazzandosi come una iena se il Paul Cayard del caso sbagliasse le partenze, non poteva mancare a questo appuntamento.
Arrivo al dunque: appena arrivato allo stadio ho iniziato a rosicare come un matto. Si, perchè non me ne facevo una ragione del fatto ci fosse un casino allucinante di gente. Molto piu dei Derby o di Inter Juve e ammetto che questo mi ha reso un po’geloso e un po’ incazzato perche il tuo stadio che vedi sempre piu vuoto oggi invece pieno di gente che molto probabilmente schifa tutto il tuo mondo e la persone come te, non è facile da digerire. Il mio cappellino dell’Inter era saldo in testa , ma molto presto mi son ritrovato in testa un cappellino pubblicitario tutto azzurro. Chiaro segnale che l’Inter oggi non centrasse nulla.
Ho visto famiglie, bambini con la faccia pitturata di azzurro, tanti tricolori, tantissimi pullmini pieni di energumeni con birre in mano ma tutti felici e sorridenti, tensione zero, polizia zero. Tanta musica fuori dallo stadio, si mangiava, si ballava, venivi sommerso da gadget insomma era come se ad un certo punto il mondo avesse deciso di fare festa, ma non una festa di liberazione dall’ansia dopo una partita vinta, no… gente felice a prescindere. Entri allo stadio e lo vedi tutto colorato di azzurro, tanta musica e poi entrano i giocatori. Lo speaker chiede di alzarsi in piedi in rispetto dell’inno della Nuova Zelanda (!), zero fischi, tanti applausi. Ma è durante l’inno d’Italia che ho vissuto un qualcosa di magico: 80.000 persone che lo hanno cantato come Cristo comanda tanto da far vibrare tutto San Siro. Un amore per la propria Nazionale il nostro calcio e il nostro amato Lippi se la sognano in questo momento…
E poi è iniziata la partita e si è perso come è giusto che sia. Non ci ho capito molto, ma il minimo sindacale per capire che la differenza l’hanno fatta i calci piazzati visto che loro hanno fatto una meta sola. Ma questi sono particolari. Sono uscito dallo stadio felice, orgoglioso di essere italiano e soprattutto mi son reso conto di aver applaudito gli avversari, cosa che forse è quindici anni che non facevo piu.
Senza falsi moralismi e senza pretesa di insegnare niente a nessuno, forse era meglio che alcuni di quelli che oggi erano a Roma a manifestare contro la tessera del tifoso avessero spostato la manifestazione a domani e oggi fossero allo stadio. Avrebbero imparato qualcosa.

che strano vedere San Siro così vero?
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Pubblicato da rettilineotribuna
Novembre 9, 2009
Alcuni ragionamenti volanti:
- per la prima volta da inizio anno ho avuto la sensazione di aver gettato due punti al vento. Nemmeno alla prima col Bari ho pensato questo (anzi li è forse stato un punto guadagnato) ma ieri sono uscito dallo stadio con un amaro in bocca notevole. Penso che chiunque ha visto la partita abbia pensato dopo il nostro pareggio di aver in pugno la partita vista la pochezza di questa Roma che non contenta dei suoi limiti ci ha pure regalato un De Rossi. E invece si è smesso di giocare, anzi la Roma è venuta fuori molto bene. E’ evidente di come questa squadra abbia bisogno di rifiatare, peccato però che tutti bene o male giocheranno nelle nazionali
- che Mourinho sia un fenomeno nel fare i cambi in corsa lo abbiamo capito tutti, mi piacerebbe ora che una volta azzeccasse anche la formazione iniziale. Capisco che qualcuno non era in condizione ma ad esempio un Muntari sulla destra all’inizio grida proprio vendetta
- il pubblico allo stadio sta mollando. Anche ieri poca gente. I posticipi ci son sempre stati ma quest’anno davvero la gente sta mollando. E se penso che l’Inter è comunque la squadra in Italia con piu abbonati e con la media spettatori più alta, il quadro è davvero inquietante. Ma è quello che vogliono le Società, e sabato pomeriggio ad un raduno regionale degli Inter Club un Dirigente è stato chiaro: “vogliamo arrivare ad uno stadio con soli abbonati”. Mi vien da ridere quando sento il Mou dire “voglio 70.000 persone per Inter Rubin…”, caro Mou va bene se siamo in 20.000
- Se Motta non è in condizione di giocare, perchè metterlo in campo? Davvero Cambiasso è messo peggio di lui che sbaglia 9 palle su 10 e la decima fa fallo? Il ragazzo è ancora frenato dall’infortunio, ieri si è regalato un giocatore
- che bello sentire l’Ambrogio e tanti come lui bocciare Eto’o per la sua inconsistenza e poi lodarlo dopo il goal per la sua classe cristallina nell’area di rigore…. proprio vero che non esistono piu le mezze stagioni…
- fa tenerezza sentire Ranieri lamentarsi dell’arbitro. Dopo anni a spendere il tempo in conferenza stampa urlando lo sdegno per i furti oggi, non potendo attaccarsi ad altro, ci si lamenta perchè “li abbiamo picchiati”. Ma suvvia… preferisco forse il Ranieri dell’era Juve, ora si è proprio ambientato alla nuova realtà…
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Campionato, Inter | Messo il tag: De Rossi, Mourinho, Muntari, Ranieri, Thiago Motta |
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Pubblicato da rettilineotribuna
Novembre 5, 2009
Considerazioni post sbornia:
- ci siamo messi nella condizione di meritarci l’eliminazione per un primo tempo deludente, ci siamo poi messi nella condizione di meritarci l’eliminazione perchè non si possono sbagliare tre goal davanti al portiere e alla fine siamo tutti concordi nel dire che ci meritiamo la vittoria dopo un secondo tempo ad alta intensità. Incoerenze da Inter insomma. Ci voleva un qualcosa che cambiasse le carte in tavola e distruggesse la nostra malattia da Champions e questo potrebbe essere l’evento giusto. Magari ora cambia qualcosa visto che abbiamo capito di saper giocare a calcio anche in Europa
- Balotelli quando sforna queste prestazioni è uno dei giocatori piu forti al mondo in rapporto anche alla sua tenera età. Ormai è un ennesimo esempio di giocatore non in grado di fare prestazioni “normali”. O incide in negativo oppure in positivo ma quando gioca come ieri è inarrestabile. Inoltre statisticamente è uno di quei giocatori che non si caga addosso in una partita che conta, cosa non così scontata. E’ un patrimonio da difendere
- Mourinho che corre in campo è una di quelle immagini che ti regalano emozioni indescrivibili. Non sono ancora riuscito a trovare il video o qualche foto del momento ma in giornata son certo che il web ce le regalerà. A volte sembra un bambino ed è bello che sia così. In fin dei conti ha fatto quello che tutti noi interisti abbiamo fatto al goal di Snijder…
- Sia chiaro che non abbiamo ancora passato il turno e non possiamo ancora dichiararci guariti dalla sindrome Champions. Ma oggi è il Barcellona che ha paura, e questo è indicativo
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Champions League, Inter | Messo il tag: Balotelli, Mourinho, Sneijder |
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Pubblicato da rettilineotribuna