Non c’è nulla da fare, rimango sulle montagne russe, con salite sempre piu verso il cielo e discese verso il baratro da mozzafiato.
Up. l’Inter centra l’ennesima vittoria consevutiva e scavalca la Lazio al quarto posto. Si punta ora al terzo posto dell’Udinese che dista solo 3 lunghezze, terza piazza che cambierebbe non poco il senso della prossima stagione. A vedere questa Inter, a prescindere dal risultato e dalla consistenza dell’avversario, emergono a mio avviso due fattori determinanti. Il primo è il fatto che la squadra stia bene fisicamente. Giovedì scorso, per esempio, il Genoa subito il raddoppio ha riempito di giovani la sua formazione, chiaro quindi che gente del calibro di Sneijder ci andasse a nozze. Tuttavia, quando dei campioni provano (riuscendoci) qualche colpo da biliardo in più, è sintomo che alla base non ci sia più un disagio ma ci sia consapevolezza della propria forza. Il secondo fatto determinante è che Milito è stato esorcizzato. Il demone pippa che si è impossessato di lui sembra definitivamente scacciato. Il goal segnato ieri è chiaramente un goal alla Milito, ovvero uno di quei goal che ti fanno saltare in aria urlando e che non ti stanchi di rivedere. Non so dove possa arrivare questa Inter, so però la pressione che può mettere alle tre davanti in questo girone di ritorno, e quando giochi con meno tranquillità, qualche punto lo perdi. Bisogna continuare a crederci. Senza proclami, senza bausciamenti, ma con la convinzione di non essere evidentemente così scarsi come sembrava.
Down. Non era certo questa la partita in cui il Novara potesse e dovesse grattare qualche punticino per la salvezza tuttavia, se si guarda la partita con occhio oggettivo e non sfalsato dalla “nebbia da lobotomizzazione strisciata” (cui io senza dubbio soffro quando giudico da interista) , si può vedere qualche piccolo segnale di crescita. E si può anche abbastanza vomitare dalla sudditanza psicologica degli arbitraggi. L’ho già affermato in passato, non si può percepire veramente quanto le piccole siano costantemente massacrate da errori, non necessariamente plateali, che indirizzano una partita, se non tifi per una piccola. Ieri il Novara avrebbe perso comunque , perchè il Milan sta anni luce distante in termini di forza, ma è assurdo che a un Ambrosini gli sia stato permesso di randellare tutta la partita (compreso un fallo di reazione) e sia stato poi ammonito solo a dieci minuti dalla fine, o che tutti, e ribadisco tutti, i falli fischiati contro Ibra in realtà li commettesse lui visto che, salvo errori, a calcio non si gioca con le mani, o ancora che Nocerino faccia un fallo di mani clamoroso in occasione del raddoppio e che venga lasciato correre poichè “non volontario” (tesi sposata dal quotidiano per eccellenza lobotomizzato alle strisciate che dice “fallo di mano ma non c’è dolo”…). Comunque va bene così. La distanza dalla salvezza sono 7 punti. Il Novara nelle prossime 5 partite ne ha 4 sulla carta abbordabili di cui 3 in casa. Se non ora quando?




